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Casteldisasso: un paese fantastico

Casteldisasso

Casteldisasso come potrebbe apparire (se esistesse).

Sotto il titolo “La Tenenza di Casteldisasso” ho raccolto i nove racconti scritti nell'arco di quasi quindici anni. Non avevo un motivo per scrivere, neppure c'era un motivo preciso per ambientare racconti polizieschi in Maremma, affidandone l'intreccio a un investigatore toscano, caso raro per l'epoca. Che poi un investigatore vero e proprio non era, piuttosto un tenente dei carabinieri finito in una stazione periferica, un paesino di fantasia, collocato alle pendici di un monte che per i più pignoli potrebbe essere il Monte Amiata, ma la puntualità geografica è del tutto superflua. Iniziai il primo racconto nel 1996, scrivendone alcune pagine con una "lettera 22", lavoro improbo che mi costrinse ad acquistare un portatile d'occasione e impratichirmi con winword. All'epoca abitavo a Genova e almeno una volta al mese trascorrevo il fine settimana a Livorno, dove mia madre teneva la posizione da sola, nella casa di famiglia che era stata, mezzo secolo prima, ben più affollata.
Spesso viaggiavo da solo, percorrendo l'autostrada ligure-toscana in ogni stagione, godendone le viste panoramiche, agresti e marine, ma annoiandomi un po'. Così la mente se ne andava nelle fantasticherie. Da appassionato lettore di libri gialli non trovai di meglio che coltivare una trama semplice, fatta in casa, e la ambientai in Maremma, anche se di quella terra conoscevo poco, ma quel poco era già affascinante. Da qui l'idea di trascrivere quei pensieri. Iniziai costruendo i personaggi, quindi il paese, quindi i luoghi, prettamente campagnoli. Non so dire da dove sgorgassero le idee, ma certo avrò raggomitolato nella fantasia quelle esperienze personali che di solito lasciamo scorrere lontano, senza esserne sfiorati. Ricordo una citazione da Mario Vargas Llosa che mi colpì: il romanzo è cannibale. Nulla di più vero, evidentemente gli ho permesso di cannibalizzare i miei ricordi, le mie emozioni e i miei sentimenti. I personaggi li avevo a disposizione, bastava guardarsi attorno e cogliere le caratteristiche più divertenti, più ingenue, più sincere, delle persone che avevo la fortuna di conoscere. Poi questi stessi personaggi mi catturarono in una vera e propria dipendenza, infatti, terminati i racconti, ricorsi a loro anche per scrivere il romanzo “Il Cireneo” che, svolgendosi trent’anni dopo, è in parte la conclusione cittadina e aggiornata delle avventure campagnole che i miei eroi avevano lasciato in sospeso ed è anche il naturale prosieguo dei corsivi che aprono, e talvolta chiudono, i singoli racconti.


Tutti i racconti sono disponibili in formato eBook presso l'editore CTL Livorno o sulle librerie online. Il formato cartaceo è prenotabile presso l'editore.
Il romanzo "il Cireneo"può essere ordinato presso l'editore "Ibiskos Ulivieri" di Empoli

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©Arturo Molinari 2017     email:aemme@latenenzadicasteldisasso.it